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IL MASSAGGIO:
TRA STORIA E SCIENZA

Autore: Stefano Morini
Data: Gennaio 2008

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Il massaggio come oggi lo conosciamo rappresenta per molti un momento di vero relax e per altri un aiuto contro le patologie del tempo: c'è chi "lussuosamente" se li gode sulla spiaggia, chi nei centri benessere dell'alta montagna, chi "molto fiduciosamente" perché curano la cellulite, chi "più realisticamente" perchè rilassano. Parliamo appunto dei massaggi e delle tecniche massoterapiche. Questa piacevole e salutare pratica coinvolge oggi milioni di persone di ogni età.

I primi riferimenti al massaggio, come tecnica di stimolazione della superficie corporea con frizioni o pressioni delle sole mani o con l’aiuto di un qualche strumento, risalirebbero a 2700 anni fa, in alcuni manoscritti di medicina cinesi. Come tecnica di rilassamento e antifatica si ritroverebbero poi nei testi indiani vecchi di 2000 anni. Omero, nell’VIII secolo a.C. ne parla nell’Odissea come trattamento di recupero della salute dei guerrieri. Ippocrate nel I secolo li consigliava come terapia fisica.

È con i Greci che il massaggio comincia a codificarsi o come sportivo, ossia legato ai giochi e alle gare, oppure come curativo. Il massaggio è essenziale per i Romani, che lo eseguivano alle terme anche come cura di bellezza oltre che come tecnica di rilassamento. Nel Medio Evo viene abbandonato per ricomparire definitivamente nel XIX secolo, quando si inizia a pensare al massaggio soprattutto come fisioterapia: è del 1894 la Society of Trained Masseurs statunitense, una sorta di primo albo dei massaggiatori della storia. Il massaggio come fenomeno di massa invece, e quindi anche di mercato, è recente e risale a una ventina di anni fa.

Quanti tipi di massaggio esistono?
Oggi si conoscono talmente tanti tipi di massaggio che sarebbe difficile per chiunque orientarsi. Tentando una sistematizzazione si potrebbe suddividerli in quattro categorie:
1) il massaggio riabilitativo, ossia la fisioterapia come tutti la conosciamo. Si tratta di una disciplina medica, cresciuta con l’ortopedia. È prescritta da medici e deve essere per legge praticata da fisioterapisti diplomati. Consente, tra l’altro, di agevolare la guarigione e il ritorno alla normalità dopo che ci si è sottoposti a operazioni chirurgiche;
2) il massaggio sportivo, che viene considerato una parte dell’allenamento di ogni atleta. Il massaggiatore sportivo è in genere un professionista, munito di diploma di fisioterapista;
3) il massaggio rilassante che, praticato da mani esperte con unguenti aromatici, in ambienti profumati, alla temperatura ideale di 24 gradi, con musica d’ambiente in sottofondo e candele accese, aiuterebbe a liberarsi dal senso di fatica e soprattutto dal nervosismo. Insomma: coccole a pagamento che producono però una forte sensazione di benessere;
4) il massaggio estetico, che idrata e nutre gli strati superficiali della pelle se effettuato con sostanze idratanti e nutrienti. Non fa dimagrire (nessun massaggio può arrivare a tanto!). Se praticato da mani esperte con costanza e in maniera continua, il massaggio estetico può aiutare la circolazione superficiale e quindi attenuare alcuni piccoli inestetismi.

Ma come funziona un massaggio e quali stimoli realmente è in grado di produrre sul nostro corpo?
Il massaggio è un trasporto di energia meccanica a tutti i tessuti e i suoi effetti sono da ricondursi principalmente a fenomeni riflessi che scatenano le reazioni dell'organismo. La risposta dei tessuti, degli organi e delle cellule è una cosa soggettiva e in relazione a questo il corpo reagisce agli stimoli, reagisce all'intensità alla frequenza al ritmo e così via.

A tutti gli effetti il massaggio è un arte che richiede una profonda conoscenza del corpo e dell'anatomia (ecco perchè secondo me un personal trainer di valore debba assolutamente praticare il massaggio ai propri clienti), e dei meccanismi che esso è in grado di innescare sopratutto negli atleti.

Concludendo, elenco alcuni tra i migliori effetti che il massaggio può procurare:
- facilita la circolazione del sangue e della linfa;
- favorisce la caduta e il ricambio delle cellule;
- facilità un miglior apporto di nutrienti nei tessuti;
- concorre a rimuovere tensioni muscolari e tendinee;
- migliora l'elasticità dei tessuti;
- favorisce il recupero dalle attività lavorative e sportive;
- favorisce a livello articolare gli scorrimenti e la lubrificazione delle stesse;
- ha effetto analgesico sulle zone doloranti;
- agevola la riduzione degli edemi e delle stasi venose.