I GIOVANI E L'ABUSO DI DOPING
Autore: Stefano Morini
Data: Novembre 2008
Perchè tantissimi giovani e non solo continuano ad abusare del doping? Cosa scatta nelle loro menti? Come mai ancora oggi con tutte le conoscenze che abbiamo e con la possibilità di costruire un fisico notevole naturalmente si fà ancora larghissimo uso di farmaci? Quali sono le motivazioni per cui un atleta fa uso di doping? Direi che principalmente si possono indicare tre categorie di motivazioni che inducono gli atleti all'uso di sostanze dopanti:
Cause psicofisiologiche:
• Riduzione del dolore;
• Riabilitazione dopo un infortunio;
• Aumento dell'energia e dell'attivazione;
• Controllo del peso.
Cause psicologiche ed emotive:
• Paura di fallire;
• Essere competitivo;
• Acquisire sicurezza nei propri mezzi;
• Ricerca della perfezione psicofisica, la mistica del raggiungimento del successo ad ogni costo.
Cause sociali:
• Modelli da imitare come altri atleti di alto livello;
• La pressione dei compagni di allenamento;
• La pressione di altre persone dell'ambiente sportivo ed anche familiare, come le Federazioni, lo staff, gli sponsors.
Le sostanze considerate doping alterano la personalità di un atleta?
E' provato da molti studi che le sostanze dopanti alterano la personalità di un atleta, a seconda del tipo di sostanza avremo degli effetti particolari e caratteristici. L'uso degli steroidi ad esempio possono produrre un innalzamento della fiducia in sé, sulle motivazioni di gara, miglioramento della memoria e della concentrazione, ma soprattutto incremento dell'aggressività e dell'irritabilità, sbalzi di umore, insonnia, attacchi di panico, scatti d'ira incontrollata, depressione, pensieri paranoici, comportamenti psicotici e vari disturbi della personalità. Anfetamina e cocaina in particolare esaltano lo stato di vigilanza, accrescono l'attenzione e riducono il bisogno di sonno; ben presto però aumentano l'aggressività e la competitività che possono sfociare in stati di agitazione psicomotoria e irritabilità. Sopprimono inoltre momentaneamente la sensazione di stanchezza portando perciò spesso l'atleta allo stato di esaurimento, modificandone la capacità di giudizio critico con la possibilità di provocare incidenti nella pratica di alcuni sport (ad esempio sport motoristici).













