BODY BUILDING NATURALE:
UNA BATTAGLIA DA PORTARE AVANTI
Autore: Stefano Morini
Data: Dicembre 2008
Sono ormai quasi vent'anni che opero nel mondo del body building non agonistico e naturale (senza l'uso di farmaci ma solo di integratori alimentari naturali) e credo di aver ormai instaurato un rapporto previlegiato con "fratello ferro e sorella acciao", tanto che, dopo anni di allenamenti, studi, tentativi, insegnamenti e altro penso con convinzione che la strada per avere un corpo migliore e più muscoloso non sia affatto una chimera, anzi è perfettamente raggiungibile - compatibilmente con la propria genetica - da tutti.
A questo punto molti di voi si chiederanno: " Ecco un'altro guru che promette cavolate!!". Non è così, anche se certo non posso biasima la diffidenza dell'utente medio in quanto di cialtroni e affaristi di tutte le specie che affollano le riviste e le palestre ce ne sono a moltissimi, ma le loro bugie e le promesse fatte di carta finiscono poi con lo sfociare comunque negli steroidi, pensate che a testimonianza di quello che dico ci sono tantissimi "addetti ai lavori" che sostengono che essere natural significhi fare uso di farmaci e di steroidi con la differenza di eseguire cicli cosidetti "leggeri" poche volte all'anno. Scandaloso!.
La realtà - e lo posso dimostrare - è che si può davvero costruire un fisico più muscolato, più forte e ben definito oltre che più simmetrico e armonioso. Probabilmente quello che dirò non vi lascerà sorpresi in quanto molte delle doti che servono vengono già ampiamente disquisite nelle riviste o nei siti specializzati ma il più delle volte questo viene fatto a sproposito e senza l'enfasi necessaria.
Vorrei chiarire che prima di iniziare un programma di costruzione fisica veramente natural, occorre fare una serie e matura riflessione su quelli che sono i fisici " realmente raggiungibili " e qualli impossibili. Questa credo sia la cosa più difficile da inculcare e da far assimilare agli utenti, cosa che diventa veramente ardua in presenza di un soggetto femminile.
Snocciolando la mia teoria e analizzando più da vicino i dettagli, cercherò di schematizzare quali sono i passi di cui mi servo per costruire un fisico migliore ed una percezione di esso più sana e realistica, potrei quindi affermare che si espletano essenzialmente nei seguenti punti:
1) INIZZIAZIONE: si tratta di una discussione iniziale col cliente dove la prima cosa da fare è colloquiare armoniosamente col soggetto, farlo sentire a prorpio agio e in grado di confidarsi (almeno le cose meno profonde di se) i suoi problemi, desideri, speranze, paure e quant'altro.
2) ANAMNESI DEL BIOTIPO + PLICOMETRIA INTRODUTTIVA + VALUTAZIONE POSTURALE: una voltra che il soggetto sembra deciso ad intraprendere un programma d'allenamento e di alimentazione occorre valutarlo sia dal punto di vista antropometrico che plicometrico nonchè per evidenziare eventuali squilibri posturali, che potrebbero aggravarsi con allenamenti sbagliati, e in ogni caso che servono per creare un programma eseguibile in armonia con i suoi paramorfismi, cercando di correggerli nei limiti del possibile. In queste prassi assume una importanza decisiva l'individuazione del prorpio biotipo con la relativa scala, infatti ignorando questo sarebbe come cercare qualche cosa al buio, ecco perchè molti falliscono, perchè non sanno cosa funziona meglio per il proprio corpo o per il corpo del prorpio cliente. Occorre poi monitorarlo costantemente con l'esame plicometrico, che aiuta tantissimo a programmare la stagione ed eventualmente a correggere in corsa ciò che non va come dovrebbe.













