La Carnosina, solo antiossidante o prezioso alleato ergogenico?

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LA CARNOSINA…SOLO ANTIOSSIDANTE O PREZIOSO ALLEATO ERGOGENICO?

CARNOSINA

La Carnosina è un dipeptide che puo’ essere considerato come una sostanza classificata come “scavenger” non enzimatica di radicali liberi, o più semplicemente come un composto naturale dotato di azione antiossidante.

La Carnosina sembra sia stata scoperta più di un secolo fà in Russia, e da allora le sono state attribuite funzioni ed attività fisiologiche notevoli, che vanno dall’azione tonica a quella immunologica. La Carnosina, ed i composti dipeptidi ad essa correlati, si concentrano in diversi tessuti, ma soprattutto a livello del cervello e del muscolo scheletrico. Al di là della notevole capacità antiossidante, alla Carnosina vengono anche attribuiti effetti tampone, azioni di stimolazione a livello dei neurotrasmettitori e di stimolo a livello immunitario generale. La Carnosina viene sintetizzata a livello endogeno a partire dalla reazione di condensazione tra Beta Alanina e L-Istidina.

CARN2
Beta-alanina —-> Carnosina

La concentrazione tissutale di Carnosina viene fortemente influenzata dalla dieta. Infatti, una carenza di istidina nella stessa, riduce la concentrazione di Carnosina muscolare nei ratti, mentre supplementazione con Istidina la incrementa. Per questo è ancora una volta importante valutare bene ogni aspetto quando si parla di nutrizione sportiva e di atteggiamenti modaioli tipo digiuno o pratiche vegane, in quanto soia a parte l’aminoacido L-Istidina si trova prettamente in cibi di origine animale, latticini e formaggi.

LE SPECIE REATTIVE ALL’OSSIGENO.

ANTIOX
Sostanze reattive – ossidanti

Tornando alla più importante funzione della Carnosina, ossia al suo potere antiossidante, posso affermare che la sua capacita’ e’ legata alla sua abilita’ di legare i radicali liberi e quindi inibendo la loro capacità di fare danni. Diversi studi sperimentali hanno evidenziato che la Carnosina è in grado di prevenire fortemente la perossidazione della membrana cellulare. Altri studi hanno mostrato che la supplementazione con carnosina, alpha-tocoferolo o entrambi, e’ in grado di ridurre la formazione di sostanze reattive all’acido barbiturico in omogenati di muscolo scheletrico del ratto, effetto che sembra essere decisamente sinergico dalla combinazione delle due sostanze. Questo evidenzia che la supplementazione con Carnosina e alpha-tocoferolo (VIT E – se ne è parlato anche sul precedente articolo degli antipossidanti – www.personaltrainer-online.it), sono in grado di modulare la formazione di sostanze ossidanti e danneggianti le membrane cellulare per l’appunto. La Carnosina puo’ quindi inibire l’ossidazione lipidica mediante combinazione di una azione “scavenging” dei radicali liberi e anche attraverso una cosiddetta chelazione metallica. Inoltre, in alcuni modelli animali di ischemia cerebrale e’ stato evidenziato che la Carnosina aveva allungato il periodo di perdita dell’eccitabilita’ e diminuito il tempo di recupero dall’evento stesso. Effetto questo legato all’azione antiossidante e assolutamente rilevante nei processi dell’invecchiamento. Ancora, l’aggiunta di Carnosina in differenti reazioni di laboratorio ha evidenziato una diminuzione della Malon-dialdeide (marker dello stress ossidativo), implicando una riduzione della perossidazione lipidica dose-dipendente. Questo e’ un effetto legato alla natura idrofila della Carnosina stessa che consente alla molecola di aderire alle rotture (causate dalla ossidazione) nel doppio strato lipidico e risultare efficace nel proteggere la membrana dai prodotti della perossidazione.

EFFETTO TAMPONE NELLO SPORT.

dolore da crampi
dolore da crampi

A pH fisiologico, sia la Carnosina che l’Anserina (materia composta da dipeptidi simile alla Carnosina presente nei muscoli di animali acquatici e volatili), mostrano una marcata azione tampone, funzione che puo’ spiegare alcuni dei suoi ruoli biologici in questo ambito. L’azione tampone e’ di particolare rilevanza durante l’attivita’ muscolare, laddove avviene l’acidificazione dell’ambiente intracellulare in seguito a sforzi intensi e prolungati si va ad inficiare sulla qualità della prestazione sportiva. Inoltre, la Carnosina evidenzia effetti di cosiddetto “binding” dei metalli pesanti, che inibisce così alcune reazioni enzimatiche negative legate alla presenza dei metalli pesanti per l’appunto.

ALTRE PROPRIETA’ DELLA CARNOSINA.

Altra proprieta’ della Carnosina sono relazionate in primis al suo effetto a livello del sistema immunitario, dove sembra modulare la funzione dei neutrofili (leucociti) in relazione alla produzione di interleukina-Beta, a questo proposito, la Carnosina aumenta la produzione di interleukina-Beta, sopprime la morte cellulare programmata o apoptosi, suggerendo una sua funzione nella modulazione del sistema immunitario. Inoltre, la Carnosina e’ in grado di allungare l’emivita delle cellule e prevenire i sintomi comuni dell’invecchiamento.

POTENZIALI APPROCCI TERAPEUTICI DELLA CARNOSINA.

Con il progredire dell’eta’, avviene un’ossidazione progressiva delle proteine, a causa della formazione di aldeidi dovuti ai prodotti di perossidazione e malondialdeide. La Carnosina sembra in grado di reagire contro questi prodotti, per via delle sue specifiche capacita’ di “legame” come abbiamo visto. La sua azione antiossidante potrebbe essere molto utile e quasi decisiva in danni neuronali e cellulari come quelli che si verificano nelle malattie degenerative di origine centrale quali l’Alzheimer ed il Parkinson e potrebbe portare ad un utilizzo della stessa quale possibile agente terapeutico nel controllo della progressione di tali malattie. Alla luce di queste evidenze sperimentali, gli effetti piu’ interessanti della Carnosina sembrano proprio essere legati alla capacita’ di inibire i processi della senescenza e degenerazione cellulare. Le proprieta’ antiossidanti e di “scavenger” dei radicali liberi sono presupposti ormai acquisiti, che necessitano sicuramente di ulteriori studi e sperimentazioni ma che rappresentano una via importantissima per tutte le cose che abbiamo visto fin qui, quindi molto di più del miglioramento delle performance sportive, signori e signore ecco a voi la Carnosina.

a cura del Dr.Stefano Morini

FOTO MIA PICCOLA

(Spec.esercizio fisico – Prep. fisico-Atletico – Personal trainer – Sport Nutritional Consultant)

info: dr.morinistefano@outlook.it

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